NIDO COMUNALE COOPERATIVA PICCOLO MONDO
Il progetto proposto dalla Cooperativa Piccolo Mondo, all’interno della Formazione in Servizio 2025 del sistema “Zero Tondo”, è nato con l’obiettivo di promuovere il benessere emotivo delle bambine e dei bambini al Nido e di sostenere la crescita professionale delle educatrici. L’iniziativa ha puntato a creare un ambiente educativo sicuro e accogliente, capace di favorire lo sviluppo armonico dei bambini e delle loro competenze emotive, come fiducia, curiosità, autocontrollo, comunicazione e cooperazione.
Parallelamente, è stato avviato un percorso di consapevolezza per le educatrici, per aiutarle a riconoscere il proprio mondo interiore e il valore del loro ruolo educativo, migliorando la qualità della relazione con le bambine e i bambini. Il progetto ha coinvolto la psicologa Carla Oggiano e la veterinaria Simona Cau della Cooperativa Sociale Killia per attività di pet therapy. Con le educatrici, attraverso il laboratorio “La strana bottega”, è stato creato uno spazio di ascolto e riflessione per favorire la consapevolezza personale e professionale.
GANG DEL BOSCO
La formazione in servizio della “Gang del Bosco” si è svolta tra settembre e novembre 2025 ed è stata organizzata in collaborazione con una logopedista per supportare le educatrici nello sviluppo del linguaggio dei bambini durante attività di gioco e laboratorio. Il progetto nasce dall’esperienza quotidiana al nido e dal bisogno delle educatrici di approfondire approcci e metodi efficaci di stimolazione linguistica.
Gli obiettivi principali sono stati quelli relativi alla formazione delle educatrici nella progettazione di attività che favoriscano lo sviluppo del linguaggio, nel riconoscere l’unicità di ogni bambina e bambino adattando l’approccio educativo alle caratteristiche individuali, e nel migliorare la comunicazione con i genitori riguardo allo sviluppo linguistico dei figli.
Il progetto ha previsto incontri formativi con la logopedista per approfondire lo sviluppo del linguaggio e le possibili difficoltà, tre laboratori pratici con 10 bambine e bambini per applicare le attività di stimolazione linguistica, e due incontri con i genitori (12 genitori totali) per supportare le 4 educatrici nella gestione delle domande e dei dubbi delle famiglie con l’obiettivo di sviluppare competenze pratiche e favorire una collaborazione efficace tra nido e famiglia.
ARISTOBIMBI
Tra febbraio e novembre 2025 si è svolto, presso la struttura Aristobimbi, un percorso di formazione in servizio rivolto al personale educativo, che ha visto coinvolte le famiglie, 5 operatrici/ori del nido e l’ esperto pedagogista. L’obiettivo principale è stato quello di rafforzare le competenze professionali degli operatori, valorizzando il loro ruolo nella facilitazione delle relazioni educative con bambini, famiglie e colleghi.
La formazione ha introdotto strumenti e tecniche di comunicazione efficace, basate sull’ascolto attivo, sull’osservazione e sulla gestione consapevole delle emozioni, con l’intento di promuovere un clima di lavoro collaborativo e positivo. Particolare attenzione è stata dedicata anche al coinvolgimento delle famiglie nel percorso educativo e allo sviluppo di una maggiore consapevolezza del ruolo professionale degli operatori.
Attraverso momenti di confronto, riflessione e auto-osservazione, il percorso ha contribuito ad arricchire il sapere professionale del gruppo di lavoro, rafforzando le competenze già presenti e favorendo nuove consapevolezze. Nel complesso, la formazione ha rappresentato un’importante occasione di crescita personale e professionale, migliorando la qualità delle relazioni e delle pratiche educative all’interno del servizio. Il progetto si è dimostrato particolarmente efficace nel rafforzare il ruolo degli operatori come parte di una rete educativa, migliorando le relazioni con le famiglie e all’interno del team di lavoro. Fondamentale è stato il contributo del formatore, che ha accompagnato il gruppo attraverso momenti di osservazione, confronto e valutazione continua, favorendo riflessioni condivise e una maggiore consapevolezza delle dinamiche relazionali e professionali.
GINT
La formazione in servizio della Coop. Gint ha previsto il coinvolgimento di uno psicomotricista per approfondire le esperienze corporee dei bambini nella fascia 0-6 anni e favorire uno sviluppo armonico mente-corpo attraverso il gioco e le attività educative. Gli obiettivi principali erano l’integrazione di tutti i bambini nelle attività, la collaborazione tra scuola e famiglia, il monitoraggio dei percorsi di crescita, la progettazione di interventi educativi mirati e l’individuazione precoce di eventuali difficoltà. I risultati hanno riguardato il miglioramento delle abilità motorie e cognitive, della comunicazione e del linguaggio, dell’autonomia, della relazione con i genitori e di aspetti legati al sonno.
Successivamente la cooperativa ha avviato anche una formazione con una neuropsichiatra infantile per approfondire gli aspetti fisiologici e patologici dello sviluppo nella fascia 0-6 anni e le strategie educative efficaci. Il percorso ha mirato ad ampliare le competenze educative, migliorare la comunicazione con le famiglie e sviluppare interventi personalizzati, attraverso l’analisi delle tappe di sviluppo, dello sviluppo linguistico e delle sue criticità, e strategie per la gestione dei comportamenti problematici.
LE LIBELLULE
Presso la Scuola Le Libellule si è svolto all’interno della formazione in servizio il progetto di Pet therapy “Una maestra e un biscotto” dal mese di febbraio al mese di Aprile 2025. Il progetto è stato suddiviso in 8 incontri che si sono svolti una volta alla settimana I bambini che hanno partecipato al progetto erano in totale 23, sono stati divisi in due gruppi per incontro.
Il progetto ha valorizzato la relazione tra bambini e animali, promuovendo percorsi legati alla sensorialità, alla motricità e alla socializzazione, attraverso materiali ludici ed educativi e la mediazione del cane co-terapeuta. Le attività hanno coinvolto esplorazioni tattili, giochi per il cane, ricerche olfattive e prime conoscenze cognitive su colori, forme e animali, permettendo ai bambini di approcciarsi al cane in modo naturale e spontaneo. Tutte le proposte hanno tenuto conto dei bisogni del cane, garantendo una partecipazione positiva e sicura. L’esperienza ha inoltre favorito la progettazione di attività di gruppo, rafforzando l’autostima dei bambini, le dinamiche relazionali e l’inclusione, con potenzialità di integrare l’animale come risorsa educativa stabile nelle attività del servizio. Il progetto di pet therapy svolto presso l’asilo nido “Le Libellule” ha costituito un’esperienza educativa e relazionale di grande valore. La presenza del cane labrador di nome Dalia ha creato un contesto emotivamente accogliente, stimolando curiosità, fiducia e interesse nei bambini. Grazie al sostegno di tutta l’equipe, anche chi inizialmente mostrava timore ha progressivamente partecipato con naturalezza alle attività, favorendo momenti di calma, ascolto e attenzione condivisa.
SCARABOCCHIANDO A CASA DI TETTY
All’interno del Nido in famiglia Scarabocchiando a Casa di Tetty, il progetto di Formazione in servizio svoltosi nel 2025 ha coinvolto due esperti in due percorsi distinti: uno di psicomotricità e l’altro di pedagogia musicale.
Il percorso di psicomotricità, della durata di nove mesi con un incontro settimanale, ha coinvolto un coach esperto, un educatore e cinque bambini dai 16 ai 36 mesi. Le attività proposte hanno stimolato la motricità, le abilità cognitive e la collaborazione, attraverso giochi motori, percorsi logici e giochi di squadra che hanno favorito il rispetto delle regole e delle priorità negli esercizi. L’esperienza si è rivelata molto stimolante e gratificante, con un entusiasmo e una partecipazione attiva da parte dei bambini sempre positivi.
Il percorso di pedagogia musicale era rivolto ai bambini da zero a tre anni e mirava a potenziare il linguaggio, le competenze motorie, cognitive, emotive e relazionali attraverso la musica. Il laboratorio favoriva l’apprendimento tramite il gioco, il ritmo e il movimento, utilizzando corpo e voce per riprodurre ritmi, toni e canti con sillabe neutre, trasmettendo le prime conoscenze musicali e allenando l’orecchio dei bambini. Il progetto ha coinvolto una pedagogista musicale, un’educatrice, i bambini e, in alcuni incontri, anche i genitori. La durata complessiva è stata di sei mesi, con un incontro settimanale.
Entrambi i percorsi hanno offerto ai bambini occasioni di crescita significative, stimolando abilità motorie, cognitive e socio-emotive in un contesto giocoso e partecipativo.
ISTITUTO COMPRENSIVO ASSEMINI 1
Il percorso di formazione in servizio di psicomotricità funzionale si è concluso con un bilancio altamente positivo,con benefici tangibili per tutti partecipanti: i bambini e le bambine e le docenti.
I bambini e le bambine hanno avuto l’opportunità di favorire uno sviluppo equilibrato delle loro abilità motorie, cognitive, sociali ed emotive, potenziando anche le loro competenze relazionali e comunicative. Hanno dimostrato entusiasmo per ogni attività proposta, partecipando attivamente al processo di apprendimento.
Le docenti, dal canto loro, hanno vissuto una formazione dinamica, partecipativa e stimolante, acquisendo nuove metodologie e strategie utili per migliorare il loro lavoro educativo. La Psicomotricità Funzionale si è rivelata un prezioso strumento per le docenti, consentendo loro di arricchire il percorso di apprendimento degli alunni, promuovendo uno sviluppo globale e integrato.
Attraverso questo approccio, le docenti sono state in grado di supportare gli alunni nel consolidamento delle loro potenzialità, nel miglioramento delle competenze e nel raggiungimento di un maggiore benessere psico-fisico. Un altro aspetto evidenziato dalle docenti è stato l’effetto motivante e coinvolgente delle attività, grazie alla varietà delle proposte che hanno reso il percorso stimolante e accattivante.
In particolare, si è notato che l’uso mirato di materiali sensoriali ha contribuito a sviluppare le capacità intellettive dei bambini, favorendo una maggiore partecipazione e un miglior utilizzo delle capacità motorie. L’auspicio è di proseguire con questo tipo di attività, continuando a mettere in pratica le competenze acquisite.
ISTITUTO COMPRENSIVO ASSEMINI 2
Nel periodo tra il 21 Magio e il 25 giugno 2025, tutte le docenti delle scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Assemini 2, grazie ai finanziamenti del progetto Zerotondo, hanno partecipato ad una esperienza formativa sull’educazione musicale.
Attraverso l’attività proposta dai due formatori, le docenti hanno avuto la possibilità di conoscere e sperimentare nuovi e diversi strumenti musicali; hanno scoperto e riconosciuto diversi suoni prodotti dagli strumenti musicali presentati; hanno acquisito la capacità di riproduzione e invenzione vocale e acquisito capacità ritmico-motorie.
L’acquisizione di queste nuove conoscenze è stata possibile solo grazie alle esperienze pratiche fatte durante gli incontri. Ciò ha permesso anche di potenziare la capacità di trasmettere agli alunni le conoscenze acquisite facendo partecipare gli stessi agli incontri di formazione dei docenti.
Durante lo svolgimento della formazione in servizio sono state utilizzate soprattutto metodologie attive e partecipative, focalizzate sull’esperienza diretta. Le tecniche più utilizzate sono state: l’ascolto attivo, il canto, l’improvvisazione, l’uso del corpo e del movimento, l’uso degli strumenti musicali.
Al riguardo, sono stati presentati e utilizzati i seguenti strumenti musicali: chitarra, rullante, banjo, mandolino, violino, armonica, flauto traverso, clarinetto, sassofono, ukulele e melodica.
La formazione musicale ha offerto ai docenti numerosi vantaggi: ha permesso di arricchire il bagaglio culturale di ognuno di essi, ha migliorato le competenze didattiche e ha stimolato la creatività.
L’acquisizione di nuove metodologie specifiche permetterà successivamente ai docenti di utilizzare la musica in modo più efficace durante lo svolgimento delle attività didattiche, coinvolgendo maggiormente le alunne e gli alunni e rendendo l’apprendimento più dinamico.
L’eccellente professionalità e la sensibilità degli esperti hanno permesso di coinvolgere attivamente anche le bambine e i bambini con diverse abilità e diversi stili di apprendimento, creando un ambiente sempre più inclusivo e stimolante.
